Primi segnali di apertura nella vertenza relativa alla crisi nel settore dei trasporti automobilistici per media e lunga percorrenza su linee interregionali nella provincia di Cosenza, rilevati nel corso della discussione del “tavolo ministeriale” tenuto in videoconferenza fra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Calabria, rappresentanti delle aziende e delle parti datoriali e sindacato unitario dei lavoratori composto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa Cisal.
Nel corso della serrata discussione si è espresso uno sforzo comune per scongiurare il possibile licenziamento di 129 lavoratori dipendenti di alta e qualificata professionalità fino ad oggi impegnati nel settore, sostenere la sopravvivenza di un sistema imprenditoriale di eccellenza nel territorio e per poter continuare a garantire il diritto alla mobilità di tutti i cittadini calabresi, in una Regione a forte deficit strutturale e d infrastrutturale nel settore dei trasporti.
Si converge complessivamente verso la ricerca dell'applicabilità di adeguate misure, soprattutto per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, in termini temporalmente congrui a rendere possibili il mantenimento dei livelli occupazionali e dei servizi da parte delle aziende per i cittadini-utenti.
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